Tutte le attività manuali che possono far parte dei ritiri
Giardinaggio e cura dell’ortoPreparazione delle candelePreparazione degli origamiPittura terapeuticaArtigianato con argilla e ceramicaTessitura e lavori con fibre naturaliLavori con legno e materiali naturaliCollage e diario visivoCucina con mindfulnessFotografia terapeuticaScrittura terapeuticaGiochi da tavolo
Ogni ritiro ne sceglie alcune, in base al luogo, alla stagione e alla proposta dell’esperienza.
Scrittura terapeutica
Che cosa facciamo
Scrittura libera a partire da una domanda legata a un’esperienza concreta della giornata.
Perché funziona
La scrittura espressiva è uno degli interventi più studiati in psicologia: mettere in parole l’esperienza aiuta a organizzarla e a darle un senso. Scriviamo di giorno, per lavorare in profondità senza appesantire la sera e il sonno.
Riferimenti: Pennebaker & Beall, 1986; Frattaroli, 2006
Fotografia terapeutica
Che cosa facciamo
Uscire con la macchina fotografica o il telefono per fotografare liberamente ciò che colpisce, e poi guardare insieme le immagini.
Perché funziona
L’immagine è una via per guardare la propria esperienza da un’altra prospettiva: scegliere che cosa inquadrare è già un esercizio di attenzione e di espressione di sé.
Riferimenti: Weiser, 1993
Pittura terapeutica
Che cosa facciamo
Dipingere senza bisogno di saper dipingere: colori, forme e macchie per dare forma a ciò che si sente.
Perché funziona
Quando le parole non arrivano, il colore e il gesto permettono di esprimere e regolare le emozioni in modo non verbale. L’attenzione al processo, e non al risultato, riduce l’autocritica e favorisce la presenza.
Artigianato
Che cosa facciamo
Lavori manuali con materiali naturali e della tradizione locale: argilla, tessuto, legno, fibre.
Perché funziona
Le mani occupate calmano la mente: l’attenzione si fissa sul gesto, il ritmo diventa ripetitivo e regolante, e finire un oggetto fatto da sé dà un senso di competenza, una delle abilità DBT che riducono la vulnerabilità emotiva.
Riferimenti: Linehan, 2015
Preparazione degli origami
Che cosa facciamo
L’arte giapponese di piegare la carta, passo dopo passo, in silenzio o in piccoli gruppi.
Perché funziona
Richiede attenzione sostenuta, sequenza e pazienza: è una pratica di mindfulness in azione. Sbagliare una piega e ricominciare è anche un allenamento gentile alla tolleranza della frustrazione.
Preparazione delle candele
Che cosa facciamo
Sciogliere la cera, scegliere profumi naturali, preparare lo stoppino e modellare la propria candela, da portare a casa.
Perché funziona
È un grounding attraverso i sensi: il calore della cera, il profumo, il gesto lento e preciso. Richiede presenza e pazienza, perché ogni fase ha i suoi tempi. E la candela portata a casa diventa un’ancora concreta per la routine di cura di sé: accenderla può essere il «quando» di una nuova abitudine «quando… allora…».